Forse ero morto e il mio corpo era dissolto li dentro, ma era strano, non mi sentivo morto, anzi, una luce, ad un tratto mi accecò da tutta quella oscurità e mi ritrovai in un enorme stanza senza porte, ne finestre che non sembrava avere nè entrate nè uscite, con un grande camino con sopra uno specchio central
e, ed una strana illuminazione, le pareti illuminavano la stanza, e sembrava tutto cosi onirico, ed incredibile, come ero entrato in quella stanza e che significava tutto questo, mi avvicinai verso quel camino, acceso e guardai dentro lo specchio, e vidi delle ombre, vidi una donna avvolta nell’ oscurità, una donna che mi era familiare, che mi sembrava di aver gia visto, e di conoscere da sempre e all’improvviso apparve in quella stanza, uno strano essere, piccolo, e tutto verde, con un braccio solo, sembr

ava un elfo, con uno sguardo molto inquietante, e mi disse:
Complimenti è da molto tempo che non avevo visite in questo luogo, tu devi essere una nuova recluta dei cavalieri dell’ infinito, eh eh , quelli
non si arrendono mai nell’ assurda lotta per salvare quel pianeta blu che l’ uomo sta sporcando e saccheggiando.
Ti rendo le cose facili, so che il principe, ti ha tolto l’uso delle braccia e della lingua e ho anche la pietra che tu cerchi tanto.
Lo guardai sconvolto sembrava tutto cosi facile, forse mi avrebbe potuto aiutare?
Continuò col dire, si io posso aiutarti ma devi pagare un prezzo per questo, come vedi io ho solo un braccio , io posso restituirti l’ uso delle braccia della lingua e darti la pietra ma in cambio tu devi darmi il tuo braccio sinistro.
Lo guardai e rimasi di sasso, voleva prendere il mio braccio per restituirmi l’ uso di esse e della lingua, e darmi anche la pietra?
Non sapevo che fare era un offerta limite, come avrei potuto vivere senza un braccio, ma anche quando non avevo l’ uso di entrambi ne della lingua, quindi almeno senza uno avrei sempre avuto l’ altro ed anche al pietra che cercavo, si ma senza braccio come avrei fatto, era una scelta critica come avrei potuto fare a scegliere, preso all’ emozione e dalla disperazione feci un cenno con la testa dato che non potevo parlare , ed accettai la sua offerta, mi tocco le braccia, e con un dito la lingua, ed ad un tratto riacquistai subito, l uso delle braccia e della lingua, ed apri la sua mano e vi era la 4 pietra, finalmente l ‘ avevo trovata, mi sorrise e mela consegnò dentro un sacchetto, sembrava fatta, e potevo andare, mi girai per andarmene, ma mi disse, scusa non dimentichi qualcosa?…
Mi girai verso di lui e vidi che con la sua mano mi strappo con un solo movimento il braccio sinistro, e se lo attaccò alla sua spalla, il dolore fu atroce, mi sembrava di morire, in sangue scendeva dalla spalla, stavo per svenire dal dolore, e vidi che prima di svenire, quello strano individuo avvicino una mano alla mia spalla per fermare il flusso del sangue e rimarginare le ferite, ma ero troppo provato svenni dal dolore e dallo sforzo.
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