Quelle pareti, quei soffitti, emanavano tanta di quella energia che sarei stato anni a scorrevi, a toccarle, a passare le mie mani su quelle superfici, era incredibile, era come se i miei sensi si acuivano, se dentro sentivo una carica straordinaria, era come una specie di energia che mi penetrava, era come stare nel cuore nell'universo e in quel fulcro, potevo sentire i battiti dell'universo, e l'energia che ne emanava era una strana sensazione, che mi apriva gli occhi su tantissime cose del mondo, sulla fragilità dell'uomo.
Un turbine di sensazioni erano emanate da quella parete, era come stare dentro la la placenta dell'universo, essere assoluto, in tutto e purissimo in esso, tale purezza era dettata dalla solitudine, nessuno vi era per condividere tutto questo, ma forse questo era ancora più fantastico.
So che in altre situazioni sarebbe stato egoistico non condividere un tale potere con qualcun altro, ma in quel momento l'egoismo di quelle sensazioni rendevano ancora più unica quella sensazione di suprema gioia ed euforia, che quel posto inondava il mio corpo, la mia carne, il mio cervello e il mio cuore, era come se avessi finalmente trovato la sincronicità con l'universo.
Era come se il mio cuore battesse insieme all'universo carpendone i segreti ed i respiri, come se ogni cosa avesse un senso dal battito di una farfalla alla più grande e brutale guerra fatta dall'uomo.
Sembrava di stare in una spirale di risposte sul futuro e passato dell'uomo, era come leggere il destino dell'uomo capendone nel dettaglio, il significato, sembrava tutto avere un senso in quel momento di estasi, la fragilità era pari alla forza, la tristezza alla gioia, la solitudine all'amore, ogni cosa aveva una corrispondenza, e sembrava non esistesse minimamente la morte in quel luogo, ma la vedevo per la prima volta, come una risposta, per avere altre domande, il passaggio da uno stato ad un altro, come una tappa obbligata dell'uomo dove dietro di li era tanta sofferenza e dolore ma solo delle persone che ci avevano amato e non avevano la capacita di vedere la dimensione oltre la morte.
La morte non era l'oscurità e la fine irreversibile dell'esistenza, ma la partenza per trovare quello che nel mondo tutti cercano, l'equilibrio dell'universo, il percorso per strade inimmaginabili, dove non vi erano più le debolezze umane, dolore, invidia, tentazioni, felicità , ma un cammino verso un equilibrio universale che ci renderebbe incredibilmente evoluti, dove la sola ricerca della nostra perfezione è la cosa più bella ed incredibile dell'universo, visto senza confini.

Infine l'universo era solo la possibilità per l'uomo di non far sentire più Dio solo in quell'immenso luogo.
Mi sentivo un bambino che vedeva per la prima volta l'universo, avendone tutte le risposte li davanti, un entusiasmo, una voglia di conoscere e di vivere tipica di una persona appena venuta al mondo, sensazioni che ti inondano la mente non facendoti vedere paure, ma solo felicità nella conoscenza.
Li vi erano moltissime cose da osservare e conoscere, da stranissimi manufatti, scuri ricordando un po' piramidi scure, con strisce sabbiate e dorate, che non erano solo triangolari, ma multi triangolari ed alcune con delle sfere al centro.
Oggetti affascinati che sembravano raccontare la storia di culture sconosciute ed antichissime. Se avvicinavo la mano a quelle strane strutture si illuminavano e le sfere cominciavano a girare al cento della struttura, emanando una strana musica, trasmettendo luci, colori, storie che non riuscivo a capire ma solo a percepire per la loro bellezza e grandissimo mistero che emanavano, con un filo comune alla nostra civiltà, le domande, la curiosità, la voglia di sapere e donare e una voglia sconfinata di risolvere gli straordinari misteri dell'universo.
Di Giovanni Greco
Nella foto in alto, un'immagine della Cattedrale di Reims in Francia, di lato un 'immagine del famoso angelo della cattedrale di Reims diventato famoso per il suo sorriso.
Un sorriso a tutte le persone che si vogliono bene!!!!
Ciao!!! Elettra
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