La sfera si illuminava sempre più e le mie mani erano inondate di energia, delle scosse attraversavano le mie mani e tutti il mio corpo che era avvolto da un vortice di luce, sentivo un'intensa energia confondere la mia mente, ed all’ improvviso un boato così che venni scaraventato lontano da quella sfera, in un'esplosione di luce ed energia.
Il colpo fu fortissimo, la mia resistenza era al limite, ma all’ improvviso successe qualcosa di strano che non mi aspettavo, sentivo un intenso odore di zolfo, era incredibile avevo di nuovo il senso dell’olfatto, ma come era possibile non avevo trovato la pietra, ma sentivo di nuovo gli odori, ma era intenso e sgradevole quell’odore di zolfo.
Uscii da quella stanza e non vi era più quella luce abbagliante di prima, ma vi era una campagna sconfinata, con tantissimi fiori ed alberi e con profumi che non avevo mai sentito prima, profumi intensi piacevoli, e sgradevoli. Vi erano dei fiori bellissimi, mi avvicinai per sentirne l'odore ma era veramente sgradevole, il mio stomaco brontolava per la fame, mi avvicinai verso un albero rigoglioso di frutta, e mi avvicinai per cogliere un frutto e mangiarlo, ma portatolo alla bocca sentii un forte odore sgradevole, che mi impedì di mangiarlo
Vi erano più in là degli alberi con dei frutti più maturi ma con un aspetto orribile e troppo maturi per esser mangiati, mi avvicinai, e sentii un odore molto gradevole, un buonissimo odore che mi tentava di addentare e mangiare quel bruttissimo frutto, decisi di cedere e seguire l'olfatto, ma una volta messo in bocca la mia lingua indicò un sapore orribile, raccapricciante, e vomitai subito tutto.
Era strano sentivo pessimi odori su fiori e frutti di bell’aspetto e bellissimi odori su frutti andati a male, sembrava che sentissi tutto al contrario, volevo provare a mangiare quel frutto che invece aveva un aspetto così buono ma un odore così nauseante, lo portai alla bocca mi sforzai di mangiarlo, e la mia lingua indicò un sapore superbo, buonissimo, un sapore che non avevo mai sentito sulla terra, vi era tutto, dolce salato, corposo e intenso. 
Ma allora i miei sensi non funzionavano come dovevano, l’olfatto segnalava il contrario di quello che era, se un frutto era buono lo sentivo come nauseante, se uno invece era nauseante lo sentivo come buonissimo. Non avevo recuperato l’olfatto, avevo solo un senso al contrario un senso illusorio che mi dava per buone delle cose che non lo erano.
Un mondo di odori al contrario questo come poteva aiutarmi a trovare la pietra dell’ olfatto forse trovandola potevo riacquistare l'equilibrio olfattivo. Notai un sentiero e mi sembrava l’ unica strada possibile e cominciai a percorrerla, costeggiava un bellissimo lago dall’acqua trasparentissima, ed un bellissimo albero che con i suoi rami toccava le nuvole.
Arrivai alla fine del sentiero e vi erano tre mezzecolonne con tre triangoli dorati e dentro questi triangoli vi erano delle pietre, sentivo degli odori intensi: uno sgradevole, dal primo triangolo, uno gradevolissimo dal secondo triangolo, ed uno completamente assente dal terzo triangolo, ero pieno di dubbi e non sapevo che luogo era e perché ero li e con il cuore che mi pulsava forte ed ero li che li fissavo.
Di Giovanni Greco
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