Stordito e stanco dopo aver trovato la terza pietra ero crollato, per la fatica, ma adesso mi risvegliavo e davanti l’entrata di un tempio, tutto ero scuro al suo esterno.
In un ambiente molto suggestivo, vi erano solo 2 colonne davanti a me e il resto era completamente buio, istintivamente camminai verso quelle colonne per entrare in quello strano luogo, vi era una pace assoluta, ed un ambiente sconfinato, al suo interno vi erano numerosissime opere d’arte: quadri, statue, oggetti, ognuno di loro emanava un'energia spirituale fortissima.
Vi era davanti a me un statua tutta in marmo raffigurante un uomo che porgeva la mano ad un altro uomo confortandolo con questo gesto, era molto d’effetto, fu istintivo toccare il marmo di quella statua e la sensazione fu incredibile, era come se vedessi la magnifica vita di quell’ uomo e come se la luce che emanava la sua vita fosse racchiusa in quella statua, potevo sentire le sensazioni di gioia che provava quell’uomo quando aiutava gli altri, e il marmo gelido al tatto moltiplicava queste sensazioni dandone una forte carica spirituale.
Il marmo è un materiale incredibile e freddo che può emanare una fortissima carica spirituale, per questo le chiese ne sono piene, le statue erano tantissime era come se raffigurasero la vita degli uomini più meritevoli, quelli che erano riusciti a evolversi spiritualmente e quel passaggio era stato segnato con la cattura di un pò della loro meravigliosa essenza spirituale in quelle statue.
L’artista riesce a catturare un pò di divino nelle proprie opere condividendole con il mondo, ma in questo caso era diverso, era l’opera stessa che catturava la parte divina degli uomini, ricordandone le gesta.
Era un museo spirituale enorme, pieno di statue, ed opere d’arte. Forse se avessi fatto attenzione avrei trovato la statua di Gandi e Maria teresa di Calcutta, ma ve ne erano cosi tante, che il mio cuore si rallegro per tute e per il bene che queste persone avevano fatto nel mondo, essendone alla fine doppiamente ricompensati ed avendone lasciato traccia in quelle opere d’arte.

La sensazione che emanava ogni oggetto, era unica, gioia, altruismo, alcune volte, per far del bene è sufficiente un sorriso o un piccolo gesto, alcune volte basta un nulla per rendere felice qualcun altro e questo piccolo sforzo, questo piccolo gesto veniva ricompensato alla fine.
Era una galleria d’arte che non tutti potevano ammirare, ed era veramente un peccato che questo luogo che poteva essere di guida a molti uomini, era in una dimensione sconosciuta e difficilissima da raggiungere, forse tutto il bene che emanava, poteva essere come una bussola all’uomo per gestire ed indirizzare le sue gesta.
La mia attenzione fu catturata da una statua posta su un piccolo altare dorato, era la statua di una donna, con un volto bellissimo, piena di candore e dolcezza, sopra la testa della statua vi era un cerchio dorato che galleggiava a mezz’aria, la toccai per conoscerne la storia.
Una luce intensa colpi i miei occhi, e mi trovavo dentro la vita di questa donna e ben presto conobbi tutto di lei, si chiamava Ada, era una donna, molto in carne, e non bellissima a vedersi, era nata con una menomazione, il volto era un po’ storpiato, ma nonostante questi problemi, riuscì a dar così tanto amore, conforto, affetto all’umanità da avere un posto cosi di rilievo in quel luogo, nella sua vita.
Ada non si sposò mai, e non ebbe mai dei figli, forse questa voglia di amore che aveva da dare ad un figlio, la diede invece ai suoi amici, ai suoi cari, a chiunque ne avesse avuto bisogno, illuminando tutto quello che aveva intorno.
Era un vita esemplare, come aveva fatto, nonostante tutti questi problemi, ad essere cosi felice nella vita? Era una cosa che mi domandavo, era difficile darne una risposta, vedendo la sua vita, vedevo che era entusiasta per tutto, una gran voglia di vita, che non si fermava per il suo aspetto non troppo gradevole, e le persone dopo un po’ non vedevano più i suoi difetti, ma una persona diversa che stava dentro di lei.
Superando tutte queste difficoltà, Ada riuscì ad essere felice, una persona da imitare ed ammirare, in un mondo dove la superficialità regna senza dar spazio hai contenuti.
Di Giovanni Greco
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