All’improvviso le luci si attenuarono, tutto diventò un po’ più scuro, non si vedeva ad un palmo dal naso, e solo una luce vi era al centro della stanza, una luce su una statua incompleta, una luce su un volto ancora non ben definito, il volto della statua, era come se trasparisse dal lenzuolo, così anche il suo corpo, era un'opera ancora indefinita.
La statua era enorme, piena di fierezza, non so bene che scena l’autore voleva catturare in quella statua, ma era incredibile, alla base della statua vi era raffigurato un otto rovesciato, il simbolo dell’infinito, lo stesso simbolo che avevo già visto, vi erano altre sei statue accanto questa delle stesse dimensioni con lo stesso simbolo dell’infinito ed erano poste in cerchio su un enorme altare, dove al centro vi era un piccolo altare di marmo, sospeso a mezz'aria e su questo altare vi era un piccolo cofanetto rosso e dorato con, al posto del lucchetto, il simbolo dell’ infinito.
Un simbolo ricorrente che mi sembrava molto familiare.
Queste statue emanavano un'energia fortissima, ma piena di pace, accanto alla statua incompleta vi era quella di un uomo alto, fiero, con gli occhi completamente azzurri, mi sembrava estremamente familiare, gli posai le mani, e fui catturato da un insieme di sensazioni, incredibili, di euforia e gioia, ma con una base di sofferenza e dolore molto intensa.
Si adesso capivo di chi era quella statua, era di Edmond ed era moltissimo tempo che non lo rivedevo, era una vita piena di sacrificio, e di mistero, ma anche soddisfazione e gioia, ed anche lui nella sua vita aveva affrontato, delle prove durissime e sentivo un tremendo dolore nella sua vita, il dolore causato da una donna, il dolore causato alla rinuncia dell’altra metà dell’anima.

La cosa strana è che vi era quel simbolo che gia bene conoscevo: il simbolo dell’infinito.
Ero incuriosito dalla statua senza volto e gli poggia le mani, ma quando lo feci una cosa incredibile accadde………..
Mi vidi riflesso, nella statua senza volto, era come se fossi io li dentro, era come se uno specchio riflettesse la mia immagine, in ogni suo dettaglio, più profondo della mia anima, ma se era mia quella statua, che significava l’associazione a quelle altre statue, perché quella di Edmond era accanto alla mia, e quel simbolo, sembrava quello di una famiglia, di persone che avevano qualcosa in comune, uno stesso destino, o una stessa nascita, ero moto confuso da questa rivelazione, cosa avevo che mi legava cosi profondamente ad Edmond ed a quelle altre 5 statue?
E cos'era quel cofanetto con il simbolo dell’infinito, cosa rappresentava, e perché le statue erano raccolte in cerchio a proteggerlo?
Era qualcosa che non mi aspettavo, qualcosa di straordinario che non conoscevo, io accomunato ad altri per proteggere un segreto, o un qualcosa dentro quel cofanetto, ed ero accomunato ad Edmond come se avessimo lo stesso destino, ma che destino era?

Come avrei voluto aprire quel cofanetto, come avrei voluto superare quelle statue per entrare al centro di quel posto.
Ma sentivo che non dovevo farlo, sentivo che non era ancora il momento e che quel luogo profondamente mistico, mi aveva aperto gli occhi su una realtà che non immaginavo, su una realtà che coinvolgeva ed univa profondamente il mio destino a quello di Edmond.
Di Giovanni Greco
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