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    (27/05/2007 - 15:06)

    Le 3 pietre, Soli nella notte 32esima puntata

    di solinellanotte

    Le scelte sono le cose che c formano che ci fanno capire se le nostre azioni sono giuste o sbagliate, scegliere non è mai facile, alcune volte le scelte non sono le nostre e questo ci complica la vita in maniera , assurda, non era stata la mia all’ inizio la scelta di compiere questo viaggio, ma adesso era l a mia di continuarlo, di trovare le altre tre pietre per completare quel viaggio, era come se tutto quello che accadesse era familiare, come se era stampata nel mio D N A o nella mia anima, Edmond, Mao, i Cavalieri dell’ infinito, cose che erano da sempre radicati in me ma che adesso  prendevano una forma sotto una luce che mi faceva vedere le cose chiaramente.

    Intorno a me sentivo , delle strane onde , combinazioni di forze ed energia, ero svenuto, dopo l incontro con Edmond, che mi aveva svelato l’ esistenza dei Cavalieri dell’ infinito, e il comune destino che avevamo, Adesso mi sentivo in una specie di limbo, dove colori, suoni profumi, volteggiavano intorno a me, e rendevano cosi dolce lo stato di inconsapevolezza che avevo.

    All’ improvviso vidi un volto, un volto molto familiare, un volto che sembrava anche lui scolpito nel mio DNA o nella mia anima, un volto di una donna, che mi sembrava conoscere da sempre, l’ emozione fu cosi forte che mi svegliai,

    Una volta risvegliato, vidi un ambiente strano di fronte a me, un grande tavolo, con la meta bianca e la metà nera, dove vi erano sei persone ma non riuscivo ad individuarne nessuna di loro, l’ immagine era ancora troppo sfocata, ma mi sembravano molto familiari tutte, l’ ambiente era austero, freddo glaciale, ma anche caldo, ed emozionante, pareti di marmo lucido, da una parte della stanza bianche e dall’ altra nera, e nel mezzo questo tavolo, anch’ esso diviso in bianco e nero, la stanza, adesso che c facevo casa, era simmetricamente divisa a metà, una nera ed una bianca, ed il tavolo segnava perfettamente il suo confine.

     

    Adesso che riuscivo sempre più a mettere a fuoco, vedevo le persone chiaramente, a sinistra nella parte bianca, vi era la bellissima donna che avevo viso  nel tempio della conoscenza ( quarta puntata), al fianco vi era Edmond, subito dopo vi era Mao, tutti vestiti rigorosamente di bianco, con uno sguardo dolce e puro nell’ altra pare del tavolo nella parte nera alla mia destra, vi era di nuovo, Mao. Poi, Edmond, e Poi la bellissima donna del tempio della conoscenza, ma questa volta vestiti di nero e con uno sguardo molto penetrante.

    Vi era una simmetria, in loro che sembrava Cosmica.

    Al centro del tavolo vi erano tre pietre una quadrata, una, triangolare, ed una sferica, le tre pietre erano ognuna meta bianca e metà nera, ed erano disposte nel centro del tavolo, nella linea tra bianco e nera, erano simmetricamente collocate, in modo che la linea di confine tra bianco e nero fosse esattamente identica in quella del tavolo dove erano disposte.

    Ero tutto scricchiolante, mi alzai lentamente, ed andai verso quelle figure cosi  amiche ma cosi strane in quel momento.

    Ciao ti sei svegliato, mi dissero tutti insieme.

    Ero stordito, di vedere quelle figure , in stereofonia, devo dire Edmond non era affatto male, in nero gli donava molto.

    I due Edmond mi fissarono e mi chiesero di avvicinarmi al tavolo, allora mi diressi verso di esso camminando in un pavimento di marmo fatto a scacchi bianchi e neri.

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